Nettuno Scacchi

Associazione Dilettantistica Scacchi Nettuno – Gardolo (TN)

SCACCHI E CINEMA

Per placare un attimino la monotonia dei post di Gianluigi (sto scherzando!) in questo stesso post proponiamo una piccola rubrica, o meglio curiosità, riguardo il gioco preferito dei lettori di questo sito, ovvero metteremo in relazione la passione degli scacchi con la passione per il cinema. Nonostante si possa pensare che ogni volta che ci propinano qualche scorcio di partita chessistica in tv o al “Nuovo Roma”, dovunque sia, che finisca con la classica frase finale “Scacco Matto!”, seguita dallo sguardo soddisfatto e autoritario del vincitore (alla faccia del fair-play nei confronti del perdente),  l’osservatore medio tendenzialmente sarebbe volto a pensare che  sia tutta una messa in scena per impressionarlo, domandandosi magari, nel frattempo, come faccia un pezzo della scacchiera a diventare pazzo tutto d’un tratto (“Che si sia suicidato?!” “Che centri qualcosa cavallo pazzo?!”). Lo scacchista medio invece con faccia furbesca, rivolgendo lo sguardo verso il povero ignorante che gioca a dama, solitamente mugugna invece fra sè e sè: “Te lo do ben io lo Scacco Matto! Vieni mò a giocare con me invece che con quel giocatore di dama! Te lo faccio vedere io come si gioca a scacchi!!!”. Lo scacchista serio (solitamente da quando si raggiunge lo status di CM) invece si insierisce (diventa serio) e non proferisce più parola fino all’uscita dal cinema pensando fra sè e sè “Quei maledetti registi non mi hanno mostrato l’apertura e la struttura di base! Come faccio io adesso a capire come poteva essere parato il matto!! E se fosse stata patta teorica?! Non lo avevano considerato forse questo!”.

Ed è qui che entra in gioco la tecnologia e YouTube in particolare che grazie a dei volenterosi scacchisti-informatici vanno a spulciare le partite e a mettere in ordine ciò che secondo il Maesto Fide medio andava messo in ordine.

Alcune partite filmistiche (chiamiamole così) a primo impatto parrebbero, almeno dal tono con cui le propongono, banali. Sembra quasi che ogni volta che il vincitore abbia vinto una partita lo faccia o per scacco del barbiere o per quello che si fa in 2 mosse col nero (scacco dell’ imbecille mi pare si chiami); e invece no! E qui ne daremo dimostrazione:

Questo primo video tratto dal film “Indipendence day” del 1997 ci mostra una situazione di gioco che può essere similmente ricorrente in varie partite e ci insegna come, in assenza di concentrazione, si possa perdere in condizioni di totale parità o anche di possibile vantaggio. Quindi mai mollare e demoralizzarsi! Ma soprattutto cercare di distrarre in tutti i modi l’avversario potrebbe essere un’ arma più che vincente (no scherzo, questo non si fa!!)

Quest’ altro film, più recente, ma neanche troppo (!), ci mostra come anche i maghetti oltre alla magia necessitino ogni tanto di logica e intelletto per uscire dai guai. La questione in questo caso si fa anche molto romanzata e ci mostra un aspetto degli scacchi anche romantico [non disperate se non riuscite a capirlo... lo scacchista medio normalmente non riesce a comprendere questi sentimenti! Ma è più che normale e comprensibile :) ]. Il mangiare un pezzo vista come metafora dell’uccisione mentre il sacrificio, vista come un’ abile mossa non per intortare l’avversario, ma come un vero sacrificio per salvare i suoi amici (a parte il fatto che Ron non avrà fatto niente di più che battere la testa…nulla più). I più sensibili in un altro verso invece potrebbero aver visto il sacrificio di cavallo da parte dell’alfiere (che poi si prende tutta la gloria!) come una chiara intenzione di mandare al macello un animale di razza, con il chiaro scopo politico di sollevare una rivolta animalista in tal senso per trarne un chiaro vantaggio in termini di fama (che in effetti poi è riuscito ad ottenere… non per la questione animalista si intende).

Infine una chicca cinefilo-scacchistica che merita un plauso al regista. Dal punto di vista scacchistico la partita è perfettamente coerente con la trama e lo scopo del film. La partita è bellissima (per il mio modesto parere) e propone un bellissimo sacrificio di donna che penso (probabilmente mi sbaglio) farebbe stropicciare gli occhi ad un CM (spero di non esagerare, ad un umile NC li ha fatti stropicciare). Il film è inoltre estremamente recente ed è molto probabile che molti di voi l’abbiano anche visto (anche e soprattutto i più giovani).

Al prossimo approfondimento

Silvano Daves