Nettuno Scacchi

Associazione Dilettantistica Scacchi Nettuno – Gardolo (TN)

RIDERE CON GLI SCACCHI

“Il gioco degli scacchi è bello: negli altri sport muovi le gambe, in questo muovi il cervello” così si potrebbe dire. La citazione è rubacchiata da uno sport, probabilmente l’unico, dove muovi sia gambe che cervello ma benissimo si adatta anche allo sport (?) degli scacchi. Lo sport,  si sa, fa bene alla persona, al fisico e alla mente, alla salute in generale della persona, studi e luoghi comuni lo possono ampiamente dimostrare. Prendendo la seconda fonte di dimostrazione in particolare (i luoghi comuni appunto), si può affermare che il gioco del calcio fa bene al fisico (sarà vero?!) mentre il gioco degli scacchi fa bene alla mente (è vero!). Ma qual’è l’attività (oltre all’orienteering ovviamente) che fa bene sia ad uno che all’altro?! Vi rispondo subito. La risata!

Cito:

“Sorridere migliora l’umore e la resistenza allo stress; fa dimagrire (specie se parliamo di risate fragorose ed energetiche), infatti una ricerca pubblicata sull’International Journal of Obesity ha dimostrato che ridere 15 minuti al giorno può permettere di perdere in un anno oltre due chili!” [ANSA]

“Ridere rilassa i muscoli e mette in circolo molecole ‘positive’ come le endorfine.” [ANSA]

“Un sorriso fa bene alla circolazione del sangue come una lezione di aerobica perché favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni.” [convegno dell'American College of Cardiology ad Orlando, in Florida]

“Sorridere abbassa la pressione del sangue e  potrebbe essere un’ottimo esercizio di riabilitazione dopo ictus: l’esercizio del sorriso risulta molto più efficace contro la pressione alta rispetto ai programmi standard di esercizio fisico prescritti ai pazienti.” [Ilona Papousek, Università di Graz]

Questi solo alcuni dei benefici del sorriso dimostrati scientificamente.

Da qui la nascita della rubrica “Scacchi e risata”.

Possiamo affermare che uno completa l’altro per molti motivi. Perchè di solito gli scacchisti sono dei musoni?! Ma no dai!! Però, se ci pensate, giocare a scacchi tende a rendere più serie le persone; la risata dopo ogni partita potrebbe essere un bel antidoto contro la scorpacciata (soprattutto se la partita finisce patta Re contro Re) di neuroni da parte del nostro cervello. In più ridere favorisce il recupero psicologico del presunto atleta fra una partita e l’altra [il corrispettivo del recupero fisico correndo pian pianino fra due sforzi intensi, come le ripetute, durante una corsa]. Permette di rigenerare le cellule neuronali e limitarne l’utilizzo quando il bisogno non è elevato (da cui la cosiddetta espressione, in gergo, “staccare il cervello”). Ma completa anche il beneficio sulla persona a livello fisico in quanto ridere intensamente equivale a fare esercizi addominali in palestra senza però patire dal punto di vista psicologico, anzi, come già detto, traendone beneficio.

Si è dunque fatta una raccolta di seguito sulle citazioni, barzellette, battute, colmi, siparietti umoristici e indovinelli riguardanti gli scacchi, in modo da potervele ricordare fra una partita e l’altra e chissà, magari vincere una partita che altrimenti non avreste mai vinto perchè troppo stanchi:

- “Da bambino ero in grado, bendato, di giocare quattro partite a scacchi contemporaneamente. Le perdevo tutte.” (A. Drake e F. Marion)

- Garry Kasparov, campione mondiale di scacchi, e’ stato battuto dal computer dell’IBM “Deep Blue”. Kasparov ha gia’ chiesto la rivincita. Nei duecento farfalla. (Daniele Luttazzi) 

- Un mio amico giocava a scacchi. Ha chiamato il veterinario perché il cavallo non mangiava.(Fichi d’India)

- “Le ipotesi sulla morte di Lady Diana mi hanno molto turbato… ho sentito parlare di complotto, ma chi mai puo’ avere interesse a eliminare una Regina?”. Quelo: “Forse l’alfiere”. (Corrado Guzzanti)

- “Sono un grande giocatore di scacchi”. (vincitore del Grande Fratello 10)

- “Mio cugino è vegetariano al cento per cento: non gioca neppure a scacchi, per non essere costretto a mangiare il cavallo.” 

-”Un giovanotto all’entrata di una sala da ballo: “Scusi, quanto costa l’ingresso?”. “Ventimila con la dama!”. “E se entro con gli scacchi?”

-Due scienziati, uno al polo nord e l’altro al polo sud, decidono di riempire le loro giornate di studio giocando a scacchi per posta. Quello al polo nord manda la prima mossa, che arriva dopo un mese a quello al polo sud. Quest’ultimo dopo un mese di riflessione, risponde e rimanda la sua mossa che arriva dopo un altro mese all’altro polo. La partita continua con questo ritmo per alcuni anni. Poi, lo scienziato del polo sud non riceve più niente… Passano sei mesi e niente ancora… Passano altri 6 mesi… niente. Una mattina però, si  sentono i latrati dei cani da slitta che si avvicinano sempre più al rifugio spazzato dalla tormenta. Si presenta il postino che gli porge una lettera scritta proprio dall’altro scienziato. Freneticamente, afferra la busta e la strappa nervosamente per vedere subito quale sia la mossa inviata. Apre il foglietto… e all’interno c’è scritto: “…acconcio…”

-In una partita a scacchi fra Bush e Bin Laden chi vince? Bin Laden, perché Bush non ha più le due torri.

-Ultime notizie: Lo scacco matto è stato dichiarato sano di mente.

-Qual e’ la differenza fra un funzionario e un giocatore di scacchi? Il giocatore di scacchi di tanto in tanto fa un movimento.

-Colmo per un alfiere: essere a cavallo (Michelangelo Scalcione)

-Colmo per un pedone: attraversare la scacchiera, arrivare all’ottava traversa e vedersi negare la promozione per non essere passato sulle strisce. (Michelangelo Scalcione)

-Gran finale del campionato intercontinentale di scacchi. I due grandi maestri sono ai lati opposti del tavolo e da ore contemplano attentamente i pezzi sulla scacchiera. Tutti i cronisti radio TV e i giornalisti presenti attendono impazienti e col fiato sospeso il prossimo movimento. Passano le ore, e ancora altre ore, ma non succede nulla. Non un movimento, una parola, un battito di ciglia. Passano altre ore, la tensione e’ palpabile, ma nessuno dei presenti osa fiatare. Passano ancora altre ore, finche’ il gran maestro improvvisamente inarca il sopracciglio. La platea ha un sussulto, si agita, mentre un leggero mormorio si diffonde nell’ambiente. Il gran maestro finalmente solleva lo sguardo, sorride, si guarda intorno e dice: “Ah, scusate…Toccava a me?”. (Mauroemme)

-Due giapponesi giocano a scacchi. “Allocco” “Stlonzo”. (Mauroemme)

-Colmo per uno scacchista: investire i pedoni… (Scirio)

-Nuovo film di Siffredi: e’ ambientato in una torre medievale ed il protagonista è un re dalla famiglia molto numerosa; si intitola: “Arrocco ed i suoi fratelli”

-Negli scacchi tutte le donne vorrebbero essere la Regina. Dove altro può capitar loro di essere circondate da 13 uomini  e 2 cavalli che non desiderano altro che mangiarle? (Lopezzone)

-Ho scoperto che a scacchi sono sia bravo che fortunato. L’ultima partita l’ho vinta con un poker di re! (Bilbo Baggins)

-”Datti una mossa!” disse il giocatore di scacchi professionista alla moglie. (Maurizio Tecli)

-Ale: “Da te fegato e cervello hanno fatto l’arrocco!”. (Ale e Franz)

-Chi ama di piu’ gli scacchi? I Re perche’ vanno matti per questo gioco! 

-Il Trota ha detto che lui farebbe la scacchiera con strisce bianche alternate a strisce nere,cosi’ i pedoni l’attraversano meglio.

-Come si chiama un inglese amante degli scacchi ma brutto quanto la morte? Un chess… o!!!

Ed ecco un blog che parla di questo argomento: http://vitaescacchi.blogspot.it/2010/10/quando-gli-scacchi-fanno-ridere.html