Nettuno Scacchi

Associazione Dilettantistica Scacchi Nettuno – Gardolo (TN)

Il Comitato trentino scacchi non esiste più… a voler essere precisi, non è mai esistito…
Da statuto:
Art. 30 – Organizzazione periferica

1. Gli organi periferici della F.S.I. hanno il compito di applicare tutte le disposizioni ed i provvedimenti emanati dagli Organi Centrali e quello di promuovere e disciplinare l’attività nell’ambito del rispettivo territorio.
2. L’organizzazione periferica della F.S.I. è ripartita in:
2.1. Comitati Regionali;
2.2. Delegati Regionali;
2.3. Comitati Provinciali;
2.4. Delegati Provinciali;
2.1. I comitati Regionali
2.1.1. Sono costituiti nelle Regioni in cui sono affiliate almeno 10 Società aventi diritto a voto;
2.1.2. Il Consiglio Federale delibera la Costituzione del Comitato Regionale;
2.1.3. Nelle province autonome di Trento e di Bolzano, vengono istituiti organi o strutture Provinciali con funzioni analoghe a quelle attribuite nelle altre regioni o strutture periferiche a livello
2.1.4. In presenza di un numero minore di Società, viene nominato un Delegato Regionale.
2.2. I Delegati Regionali
2.2.1. nelle Regioni ove non sia costituibile il Comitato Regionale, il Consiglio Federale nomina un Delegato Regionale al fine della promozione e dello svolgimento delle attività federali, nonché per addivenire all’istituzione di un Comitato Regionale, secondo quanto previsto al riguardo dal presente Statuto.
2.2.2. L’incarico è quadriennale, in coincidenza del ciclo olimpico, e può essere riconfermato. Il Delegato Regionale decade in caso di decadenza del Consiglio Federale.

A rappresentare la FSI in Trentino è sempre stato dunque il Delegato regionale con compiti regolamentati dal ROF (Regolamento Organico Federale).

Art. 116 – Norme di riferimento
1. La durata dell’incarico e le attribuzioni del Delegato regionale sono stabiliti dal comma 2.2 dell’Art. 30 dello Statuto.
2. Rientrano tra le competenze del Delegato regionale:
a) contribuire, nell’ambito della propria regione, alla realizzazione dei fini di cui all’Art. 1 dello Statuto, operando per la costituzione e l’affiliazione di nuove Società scacchistiche e per l’assistenza a quelle già esistenti;
b) rappresentare la FSI presso il locale Comitato Regionale del CONI; promuovere contatti con gli Enti Amministrativi Regionali e Provinciali, con gli uffici del CONI e con le Autorità locali al fine di reperire finanziamenti e strutture per lo sviluppo e l’incremento dell’attività scacchistica nella Regione;
c) coordinare l’attività degli Affiliati esistenti sul territorio, nonché degli eventuali Delegati Provinciali, anche indicendo, ove possibile, apposite riunioni collegiali;
d) proporre al Consiglio Federale la nomina o la revoca di Delegati Provinciali;
e) applicare e far applicare le norme federali, attuare per quanto di competenza i provvedimenti le deliberazioni e le decisioni del Consiglio Federale e del Consiglio di Presidenza;
f) informare tempestivamente il Consiglio Federale di ogni iniziativa o programma di attività realizzabile nella regione;
g) inviare ogni fine anno al Consiglio Federale una dettagliata relazione sull’esito del suo mandato;
h) amministrare gli eventuali fondi che gli fossero stati assegnati dal Consiglio Federale per sostenere l’attività di competenza regionale ed eventualmente provinciale, tenendo regolarmente le scritture contabili prescritte secondo le disposizioni federali e di legge.
Dovrà altresì, adempiendo agli obblighi di quanto previsto dai punti 1.l e 1.m dell’Art. 114 del presente regolamento, inviare al Consiglio Federale un rendiconto finanziario annuale degli stessi e di altre eventuali somme a sua disposizione. Sulla gestione finanziaria di detti fondi il Collegio dei Revisori dei Conti della FSI esercita il potere di controllo, a norma dell’Art. 27 dello Statuto.
i) collaborare, nell’ambito del proprio territorio, con chiunque sia designato dal Consiglio Federale a svolgere un qualsiasi incarico nella Regione.
3. Al termine dell’incarico, qualunque ne sia la causa, il Delegato Regionale è tenuto a consegnare a chi lo sostituisce, entro dieci giorni dall’evento, documenti, beni ed eventuali fondi di cassa d’appartenenza della Delegazione Regionale in suo possesso, con redazione di apposito verbale di consegna.
4. Il mandato conferito al Delegato Regionale può essere revocato dal Consiglio Federale, ancor prima della scadenza.
5. La decadenza per qualsiasi motivo del Consiglio Federale comporta, altresì, l’automatica decadenza del Delegato regionale.

Il venir meno dell’esistenza del Comitato fa chiarezza in merito al dibattito rimasto sempre sullo sfondo fra gli addetti ai lavori nell’ultimo decennio. Da una parte coloro che interpretavano il Comitato come l’organo “Super partes” che doveva gestire in prima persona l’attività scacchistica provinciale. Dall’altra coloro che ritenevano invece che anche negli scacchi si dovesse applicare il principio di sussidiarietà e che l’attività sul territorio dovesse essere gestita e portata avanti dai Circoli con l’aiuto eventuale del Comitato.
Ma ora cambierà qualcosa? Molto dipenderà da come chi è stato nominato vorrà interpretare il proprio ruolo. Se continuerà sulla falsariga di questo ultimo decennio o se segnerà una discontinuità.
La “carica” di Delegato regionale ad ogni buon conto non è elettiva. Il Delegato viene nominato dalla Federazione senza consultare le Associazioni presenti sul territorio e da Regolamento sembra debba rispondere unicamente alla sede centrale.